NO PAIN, NO GAIN

Noto una notevole mancanza di coerenza nell’affrontare il tema della globalizzazione da parte di varie forze politiche, associazioni, etc che blaterano le loro tesi su Facebook e sulla stampa.

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Parliamo di un argomento di “sinistra” : una bella tassa pesantissima sulle emissioni di carbonio

Sebbene io sia il primo ad essere convinto che il riscaldamento globale va fermato, non si può volere una Carbon Tax, che affosserebbe definitivamente l’industria siderurgica europea e allo stesso tempo:

a. Consentire importazioni di acciaio dall’Est Europa (non UE) e dall’Asia prodotto con vincoli ambientali molto, molto diversi e anche:
b. Protestare contro la possibile chiusura degli stabilimenti siderurgici a Terni, a Florange o altrove in Europa.

Coerenza imporrebbe che chi sostiene la Carbon Tax sia anche disposto ad accettare perdite di qualche decina di migliaia di posti nell’industria siderurgica europea oppure che chi la sostenga (ed è sacrosanto ridurre le emissioni se no ci suicidiamo come genere umano) sia disposto ad innalzare dazi sulle importazioni di acciaio da paesi non-UE iniziando quindi una mini-guerra commerciale con questi. L’idea che decine di migliaia di lavoratori dell’industria siderurgica magicamente verranno assunti da altre nuove industrie basate su energie rinnovabili, etc. o che chi produce acciaio sia condannato a perdere decine di milioni di euro allegramente e senza lamentarsi, è roba da “Imagine” di John Lennon.

Parliamo adesso di un argomento tradizionalmente di “destra” .

Non ci si può lamentare delle “arance che vengono dal Marocco” e allo stesso tempo chiedere di imporre limiti al numero di immigrati dal Marocco. Questi signori o ci vendono i loro prodotti (e non è che da domani possono cominciare ad esportare microprocessori), o vengono a lavorare qui, perché più a sud c’è ancora più fame e miseria e l’America è lontana un oceano. Coerenza imporrebbe di accettare importazioni di prodotti da paesi ancora prevalentemente agricoli (sempre che non contengano sostanze nocive alla nostra salute) e allora, solo allora, imporre limiti invalicabili al numero di immigrati accettabili da quei paesi. Nella speranza che un giorno, dalle arance, passino a fare i microprocessori. Bloccare le loro merci semplicemente perché competono con le nostre e poi bloccare anche il movimento di contadini disoccupati verso i nostri paesi equivale a dichiarare guerra. E in una guerra può succedere di tutto.

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International lawyer, political campaigner, convinced liberal and eurofederalist

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Pubblicato su International politics
2 comments on “NO PAIN, NO GAIN
  1. F. Franchini ha detto:

    alternative alla Carbon e Tobin taxes ??? Date: Wed, 5 Nov 2014 11:54:18 +0000 To: fabiofranchini@hotmail.com

    • marcopfe ha detto:

      Ho parlato di Carbon Tax, non di Tobin Tax che se fatta bene potrebbe anche funzionare (invece di far fuggire i capitali a Londra o altrove). E comunque, basterebbe riorientare alcune entrate dei paesi membri verso l’UE che li spenderebbe probabilmente meglio.

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